Torta Devil’s Food

Il nome la dice tutta: impossibile resisterle, la tentazione sarà letteralmente… diabolica! ^__^

Il weekend scorso Cristina ci ha ospitato nel suo Bed&Breakfast “L’Ancora” a Pescara per tenere un corso di torte americane. La parte più divertente, oltre alla preparazione, era la possibilità per i partecipanti di assaggiare le torte appena decorate e soprattutto di portarne a casa una bella fettona! Questa è una ricetta che mi ha conquistato a prima vista: la morbidezza dell’impasto e la lucentezza del frosting sono veramente irresistibili!

PS: tutte le foto di questo articolo sono state scattate dalla bravissima Sabrina Pierantozzi, che ringrazio 1) per averle condivise e 2) per non avermi strozzato ogni volta che mi muovevo troppo e non le permettevo di fare uno scatto come si deve… ^__^

Ingredienti per l’impasto:
  • 340 gr di burro a temperatura ambiente, più altro per imburrare le teglie
  • 250 ml di acqua bollente
  • 100 gr di cacao amaro in polvere, più altro per le teglie
  • 250 ml di latticello (250 ml di latte + il succo di 1 limone)
  • 480 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di lievito
  • ¾ di cucchiaino di sale
  • 250 gr di zucchero
  • 4 uova grandi, a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia (o i semi raschiati di 2 baccelli di vaniglia)
Ingredienti per il frosting:
  • 60 gr di cacao amaro in polvere
  • 120 ml di acqua calda
  • 540 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di sale
  • 680 gr di cioccolato fondente, sciolto e raffreddato
  • 120 gr zucchero a velo
Preriscaldo il forno statico a 180°. Imburro 2 tortiere tonde da 20cm, fodero il fondo con la carta forno e imburro nuovamente il fondo. Cospargo tutto l’interno con cacao amaro, lo distribuisco bene anche lungo i bordi e ne elimino l’eccesso.
In una ciotola unisco il cacao amaro all’acqua bollente e mescolo con una frusta metallica fino a quando il composto sia liscio:
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Incorporo il latticello. In un’altra ciotola setaccio assieme la farina, il lievito, il bicarbonato e il sale:
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Usando un mixer elettrico a velocità medio-alta, cremo il burro e lo zucchero fino a quando siano chiari e spumosi, circa 5 minuti:
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Aggiungo le uova, una alla volta, mescolando bene prima di ogni aggiunta successiva. Aggiungo poi l’estratto naturale di vaniglia:
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Riduco la velocità del mixer a bassa e unisco la miscela di farine in 3 tempi, alternandola a 2 aggiunte della miscela di latticello e cacao, iniziando e terminando sempre con la farina:
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Distribusco l’impasto tra le due tortiere:
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Inforno facendo cuocere per circa 45 minuti, fino a quando uno stuzzicadenti inserito al centro esca pulito. A cottura ultimata, estraggo le teglie dal forno, le trasferisco su di una gratella e le lascio raffreddare completamente:
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Preparo il frosting: sciolgo in acqua calda il cacao con una frusta metallica sino a quando quest’ultimo sia incorporato bene. Usando un mixer elettrico, combino il burro, lo zucchero a velo e il sale fino a quando il composto sia chiaro e spumoso, da 3 a 5 minuti. Aggiungo gradualmente il cioccolato fuso, poi la miscela di cacao amaro.
Decoro la torta: posiziono un disco di torta sul piatto da portata e usando un coltello seghettato taglio  la torta longitudinalmente in due dischi di uguale spessore e rimuovo quello superiore:
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Distribuisco una dose generosa di frosting sulla superficie:
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Posiziono il secondo disco sopra al frosting e procedo in questo modo anche con la seconda torta:
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Infine decoro tutta la superficie della torta, sempre usando una spatolina ricurva:
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Ricordo che un uomo saggio una volta disse: “L’unico modo per resistere alle tentazioni è cedere…” – era il buon Oscar Wilde e scommetto che una di queste tentazioni era proprio una fetta di Devil’s Food Cake:
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E allora cediamo pure… Buon appetito diavoletti! ^__^
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30 pensieri su “Torta Devil’s Food”

  1. OH MIO DIO!!!
    Che torta spettacolare!!! Una botta di calorie e colesterolo, ma tanto…W Oscar Wilde!!!!
    Apprezzo la spiegazione step to step, così chi, come me, non è un maestro pasticcere può riuscire.
    Grande Frà.
    Invidio chi ha partecipato, ha avuto la fortuna di portarsi a casetta una bella fettona…
    Complimenti ancora.
    Stef

    1. Ciao Ste, in effetti tutte quelle belle foto avevano un pó l’obiettivo di far rivivere l’atmosfera del corso… Ho scoperto che cucinare e mangiare tutti assieme nel workshop rallegra l’umore!! 🙂

  2. Master chef… U wrote milk and lemon juice.. Were do I put dat. And can I use cornstarch as lievito… Please let me know.. I really luv to make dis cake it’s delicious. Thank u

    1. Hey Jo, milk and lemon go in at the very end, but don’t use cornstarch – the recipe calls for baking powder! 🙂

  3. Divina, le foto sono stupende, viene voglia di mangiarla, bravissimo Francesco, quasi quasi la preparo al compleanno di Chiara, mia figlia, un caro saluto e buon fine settimana, Laura.

  4. Meravigliosa e buonissima….e’ sempre un piacere ospitare te ed i tuoi incredibili corsi….con affetto e rispetto maestro discepolo….abbracci

  5. Bellissima!!! Sarà la torta del compleanno condiviso con un amico.
    Solo una cosa mi preme chiederti: pensi sia possibile fare la base qualche giorno prima e congelarla? Oppure farla un paio di giorni prima e conservarla in frigo, magari avvolta bene nella pellicola?!
    Ciao, e continua così!!

    1. Ciao Dem, grazie! E che bella idea la torta di compleanno! Se devi farla qualche giorno prima, avvolgila per bene ancora tiepida (ma non calda) nella pellicola di plastica e conservala a temperatura ambiente. A presto e… tanti auguri! 🙂

  6. Ciao Francesco, che bella torta, dimmi una cosa, la quantità di frosting basta veramente oppure devo faccio 2 ricette?

    1. ciao Patty, per stare dalla parte del sicuro fai doppia ricetta. Male che vada, in caso di avanzi, puoi congelare il frosting e – se hai qualcuno di veramente goloso a casa, puoi fargli assaggiare il frosting congelato, sembra GELATO!! Buonissimo! 🙂 🙂

  7. Francesco scusami altre due domande?
    quando dici forno estatico intendi con la riga sopra e sotto? non so come spiegarti ah ah ah ah
    e il latte con il limone, intendi un limone intero oppure la mettà di un limone?
    a volte le ricette dicono un limone e poi alla fine era solo mezzo
    thanks

    1. ciao Patty, ahahah, ho capito! Statico è proprio con la riga sotto e sopra! 🙂 Poi per il limone usalo pure tutto. A presto! 🙂

  8. Buongiorno Francesco, da poco ho scoperto il tuo sito….bellissime cose complimenti!.subito una domanda…ma questa torta non e’ necessaria bagnarla? non e’ troppo “secca”? e le teglie che dimensioni hanno? grazie …ed adesso che ti ho “scoperto” …chi ti lascia più’?… 🙂

    1. Ciao Cinzia grazie! Io ho provato ma ti confermo che non rimane secca, anzi il frosting la sigilla e la mantienr bella morbida!

  9. Francesco tesoro sono depressa. Ho fatto la torta ed é venuta malissimo, si sentiva ogni tanto il gusto del sale e nonostante aver fatto tutto come da ricetta, trovavo delle palline di farina in mezzo. Ho setacciato, ho usato la planetaria ma nulla.
    Chissà cosa ho fatto di sbagliato?

    1. Patty che peccato… mi raccomando non ti perdere d’animo, mi viene da pensare che forse non hai mescolato abbastanza bene gli ingredienti solidi a quelli liquidi? Riprova e vedrai che ci prenderai la mano, poi se hai altre domande sono qua! 🙂

    1. questo Patty può dipendere dal tipo di cacao: io uso quello della Coop a volte, che è più chiaro perché forse (ahimè) più processato.

    1. Vale io uso lo stampo da 20 cm di diametro, è il mio preferito perché la misura è perfetta! 🙂

  10. Ciao Francesco. Scusa per il frosting posso usare il cioccolato al latte. Se si con le stesse grammature? Grazie ciao

  11. Ciao Francesco, innanzitutto ti faccio tantissimi complimenti per il sito e per la tua bravura! Volevo chiederti una cosa in merito al frosting di questa ricetta! Una volta fatto la torta va messa in frigo? Perché me ne è rimasto un po’ di più ma una volta messo in frigo si è indurito tantissimo non era più spalmabile per cui non vorrei che la torta perdesse la sofficitá della crema e una volta tolta dal frigo risultasse dura

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